13/07/2026
❤️ IL BATTITO DELLE CITTÀ DIPENDE DA TUTTI NOI
Quando si abbassa per sempre la serranda di un negozio, non chiude soltanto un’attività. Si spegne una luce sulla strada.
Scompare un punto di riferimento per un anziano.
Si perde un luogo di incontro, una voce conosciuta, un consiglio dato con competenza, una presenza che rende un quartiere più vivo, frequentato e sicuro.
Un negozio di vicinato non è soltanto il luogo in cui acquistiamo qualcosa. È una parte della nostra comunità.
Dietro ogni banco, ogni vetrina e ogni insegna ci sono persone che ogni mattina scelgono di investire nella propria città, creare lavoro, offrire servizi e mantenere vivi i rapporti umani.
Ma da troppo tempo queste imprese affrontano una competizione profondamente squilibrata con le grandi piattaforme online: operatori globali capaci di concentrare enormi profitti, mentre i commercianti del territorio sostengono affitti, utenze, tasse, occupazione e tutti i costi necessari per tenere aperta una porta nelle nostre strade.
Per questo Confesercenti ha presentato alla Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, al centro della campagna nazionale:
❤️ IL BATTITO DELLE CITTÀ
Una proposta che chiede al Parlamento di intervenire finalmente con strumenti concreti per:
✅ sostenere le attività esistenti e favorire nuove aperture;
✅ contrastare la desertificazione commerciale nei centri storici, nei quartieri, nelle periferie e nei piccoli Comuni;
✅ riequilibrare la competizione tra commercio tradizionale e grandi piattaforme digitali;
✅ introdurre vantaggi fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni amministrative;
✅ istituire le Zone Economiche Speciali di Prossimità – ZESpro;
✅ finanziare interventi di rigenerazione urbana e recuperare i locali commerciali sfitti;
✅ riconoscere al commercio di prossimità il suo insostituibile valore economico, sociale e territoriale.
Per portare questa proposta all’attenzione del Parlamento occorrono almeno 50.000 firme a livello nazionale.
La raccolta sta crescendo, ma non possiamo fermarci proprio ora: ogni firma è indispensabile e può fare la differenza.
📣 CHIEDIAMO AI COMMERCIANTI DI DIVENTARE PROTAGONISTI DI QUESTA MOBILITAZIONE
Parlatene con i vostri clienti. Condividete la campagna. Esponete il materiale informativo nei vostri negozi. Spiegate perché questa legge riguarda il futuro delle vostre attività, delle vostre famiglie e delle città nelle quali avete scelto di investire.
📣 CHIEDIAMO AI CITTADINI DI FIRMARE
Fatelo per il negoziante che vi conosce per nome.
Per la bottega che illumina la vostra strada. Per il bar, il ristorante, l’edicola, il mercato, il salone, il laboratorio artigiano e tutte quelle attività che rendono un quartiere un luogo in cui vivere e non soltanto uno spazio da attraversare.
Scegliere e difendere il commercio di prossimità significa preservare servizi, lavoro, sicurezza, relazioni umane e identità.
📣 CHIEDIAMO ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI DI RACCOGLIERE QUESTA SFIDA
Sindaci, assessori, presidenti dei Consigli comunali e consiglieri possono svolgere un ruolo decisivo nel far conoscere la proposta e nel favorire la partecipazione dei cittadini.
I Comuni sono le istituzioni che più direttamente assistono alle conseguenze della chiusura delle attività: locali vuoti, strade meno illuminate, quartieri meno frequentati, minori servizi per i residenti, perdita di attrattività e crescita del senso di insicurezza.
Per questo chiediamo alle Amministrazioni comunali di:
✅ sostenere pubblicamente la raccolta delle firme;
✅ informare i cittadini attraverso i propri canali istituzionali;
✅ coinvolgere associazioni, consulte, attività economiche e realtà sociali;
✅ rendere disponibili i moduli cartacei presso gli uffici comunali competenti;
✅ organizzare giornate pubbliche di sottoscrizione;
✅ promuovere ordini del giorno e iniziative consiliari a sostegno della proposta.
Difendere il commercio di vicinato non è una battaglia riservata a una categoria.
È una responsabilità collettiva e una precisa scelta di politica urbana.
Un’Amministrazione che sostiene le imprese di prossimità difende il lavoro, la sicurezza, la socialità, l’identità dei luoghi e la qualità della vita dei propri cittadini.
✍️ COME FIRMARE
💻 ONLINE
È possibile sottoscrivere la proposta in pochi minuti sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica – CIE oppure Carta Nazionale dei Servizi – CNS:
🔗 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009
📝 IN MODALITÀ CARTACEA
È possibile firmare anche sui moduli cartacei presso le sedi e i punti di raccolta comunicati da Confesercenti e presso gli uffici elettorali o gli uffici comunali dei Comuni che hanno attivato il servizio.
Prima di recarsi presso gli uffici è consigliabile verificare giorni, orari e disponibilità dei moduli attraverso i canali ufficiali della Confesercenti territoriale (tel. 099-2236245 o 345-7238739).
Firmare richiede pochi minuti, ma può contribuire a cambiare il futuro delle nostre comunità.
Una città senza negozi è una città senza cuore.
Non lasciamo che il suo battito si spenga.
❤️ COMMERCIANTI, CITTADINI E AMMINISTRAZIONI COMUNALI: QUESTA È UNA BATTAGLIA CHE POSSIAMO VINCERE SOLTANTO INSIEME.
✍️ Firma.
📲 Condividi.
📣 Coinvolgi la tua comunità.
Facciamo arrivare in Parlamento la voce delle nostre città.