24/06/2026
In questi giorni si parla molto della proposta di posticipare i saldi.Scrollando, vedo tanti colleghi invitare a firmare la petizione promossa da FISMO, convinti che possa rappresentare una risposta concreta alla crisi che sta colpendo il commercio e, in particolare, il piccolo commercio locale.Capisco le ragioni di chi sostiene questa proposta, e comprendo bene anche la posizione di chi ritiene il 4 luglio una data troppo vicina all’inizio della stagione, al punto da rischiare di rallentare le vendite proprio quando le collezioni iniziano davvero a vivere.È una riflessione legittima, che merita attenzione.Allo stesso tempo, però, personalmente credo che oggi il vero problema del commercio non possa essere ridotto alla sola data dei saldi.Il problema è molto più profondo: costi di gestione sempre più alti, pressione fiscale, contributi, burocrazia, spese fisse, margini sempre più ridotti. In questo contesto, i saldi anticipati rischiano di essere spesso il sintomo, non la causa.Più che concentrarci soltanto su quando iniziano i saldi, dovremmo forse chiederci perché sempre più attività si sentono costrette a scontare prima, a rincorrere promozioni continue e a sacrificare il valore del proprio lavoro pur di restare competitive.E c’è anche un altro aspetto su cui, personalmente, faccio fatica a non soffermarmi.Chi oggi si sta battendo per questa proposta è spesso parte di un sistema associativo che, negli anni, non è riuscito a dare risposte davvero efficaci al progressivo indebolimento del piccolo commercio. Per questo, vedere concentrare oggi l’attenzione quasi esclusivamente sullo spostamento di una data lascia inevitabilmente qualche perplessità: il rischio è quello di intervenire su un effetto, senza affrontare davvero le cause strutturali che hanno portato tante attività a chiudere o a sopravvivere con sempre maggiore difficoltà.Un commercio sano non si costruisce semplicemente spostando una data.
Si costruisce creando condizioni più sostenibili per chi ogni giorno alza la serranda, investe, programma, seleziona, ricerca e cerca di offrire ai propri clienti qualità, servizio e identità.