26/02/2026
Non è facile dirlo.
Ho provato a trovare parole eleganti, ma la verità è che chiudere dopo nove anni fa male. Punto.
Juno non è stato solo un negozio.
È stato il mio salto nel vuoto.
È stato il momento in cui ho smesso di aspettare il momento giusto e ho deciso che il momento giusto ero io.
Nel 2017 era un esperimento. Un part time. Una possibilità.
Poi la vita mi ha messa davanti a un bivio, e io ho scelto di crederci davvero.
Da marzo 2019 è diventato tutto.
Dentro queste mura ho messo studio, istinto, notti insonni, entusiasmo, paure.
Ho scelto ogni singolo pezzo come se stessi scegliendo per me.
Perché per me la moda non è mai stata riempire uno spazio: è raccontare identità.
Ho visto donne guardarsi allo specchio e riconoscersi.
Ho visto cambiamenti silenziosi ma potentissimi.
E ogni volta mi sono ricordata perché avevo iniziato.
Chiudere non significa fallire.
Significa capire che una fase si è compiuta.
E avere il coraggio di non restare solo perché è comodo.
Sì, è doloroso.
Sì, mi tremano un po’ le gambe.
Ma so che restare ferma per paura mi farebbe più male che andare avanti.
Juno finisce così com’è stato: autentico.
Con gratitudine enorme per chi è entrato, per chi ha creduto, per chi mi ha scelta.
Non so ancora dirvi tutto quello che verrà.
Ma so che sto cambiando pelle.
E ogni volta che l’ho fatto, è stato per crescere.
Grazie davvero.
Questi nove anni me li porto addosso.
E non vedo l’ora di scrivere il prossimo capitolo.