Talking Hands - Con le mani mi racconto

Talking Hands - Con le mani mi racconto Il progetto mira a creare un percorso di inclusione rivolto a richiedenti asilo e rifugiati coniugan TALKING HANDS
Con le mani mi racconto.

Il progetto mira a creare un percorso di integrazione rivolto a richiedenti asilo e rifugiati coniugando l’attività manuale (propedeutica all’inserimento lavorativo ma anche all’espressività artistica) con il racconto della propria storia, del paese d’origine, del viaggio e delle proprie aspirazioni. In questo modo si intendono creare una serie di servizi — orientati all’integrazione e alla creazi

one di nuove opportunità di impegno e di lavoro — e spazi per l’incontro, il gioco e la motricità, con il pieno coinvolgimento di tutti gli attori: richiedenti asilo, residenti immigrati di lungo periodo, volontari, associazioni della società civile. Il progetto nasce all'interno delle attività promosse dal centro sociale Django finalizzate alla costruzione di pratiche per un'accoglienza dal basso, i beneficiari all'incirca 20 ragazzi, sono tutti rifugiati richiedenti asilo ospitati all'interno di centri temporanei di accoglienza di Treviso.

Design eco-sociale, il nuovo libro di Marco Manfra (Meltemi, 2026), è una lettura che consigliamo a chi si occupa di des...
02/09/2026

Design eco-sociale, il nuovo libro di Marco Manfra (Meltemi, 2026), è una lettura che consigliamo a chi si occupa di design, sostenibilità e comunità. Marco, oltre ad avere una scrittura chiara e accessibile anche a chi non "mastica" la saggistica di settore, ha svolto un lavoro monumentale di documentazione e analisi delle numerose prassi citate nelle diverse sezioni del libro.

Come ha scritto Alice Rawsthorn nel suo saggio Design as an Attitude, il design non è (solo) una professione, ma un'attitudine. È proprio questa la lente attraverso cui Manfra guarda al progetto: non solo una questione di competenze tecniche, ma anche di postura etica e responsabilità sociale del progettista di fronte alle grandi crisi ecologiche e sociali, troppo complesse — dei veri "wicked problems" — per soluzioni facili o di facciata.

Tra i casi di studio citati come esempi di "design di comunità" c'è anche Talking Hands, il nostro laboratorio di design, moda e artigianato a Treviso, nato dall'incontro tra progettisti e artigiani rifugiati. La recensione su Exlibris20 lo definisce parte di quelle pagine "avvincenti e ispiratrici" dedicate a come il design possa generare modelli alternativi nei contesti marginali.

Un libro che suggerisco caldamente ai tanti studenti e professionisti che si avvicinano al mondo del design sociale, e che spero possa trovare presto un editore illuminato per un'edizione in lingua inglese.
In fondo, non è un caso che Manfra apra proprio dall'acqua — dall'India al Sud America, dalle forme di gestione collettiva di questa risorsa primaria — per raccontare un design che, come l'acqua stessa, scorre tra le comunità e le tiene insieme.

Meltemi Editore

Maf non è stato soltanto un grande musicista e un ambasciatore della cultura africana in Italia: era un uomo dal cuore i...
18/08/2026

Maf non è stato soltanto un grande musicista e un ambasciatore della cultura africana in Italia: era un uomo dal cuore immenso e dall’umiltà rara. Straordinario percussionista, portava con sé un’eleganza naturale, quasi innata. Lo ricordiamo arrivare ai concerti indossando i suoi mbubb, che portava con grande bellezza e un’aura di regalità.

Affidiamo a Roberto Durante un saluto all’amico Maf.

“È stata una fortuna conoscerti, suonare assieme, mangiare assieme e confidarsi ma anche solo trovarti per caso in tram o per le calli, passare del tempo e ricevere quel bagaglio di vita e cultura che con semplicità regalavi.”
— Roberto Durante

Domani mattina, mercoledí 19 agosto, si svolgerá un saluto a Maf presso la camera mortuaria di Treviso.

Grazie, Maf. Non ti dimenticheremo.

Con Suor Teresa Linda, direttrice di Domus Nostra — spazio di cura e dignità dove ogni donna e bambino può ritrovarsi e ...
31/07/2026

Con Suor Teresa Linda, direttrice di Domus Nostra — spazio di cura e dignità dove ogni donna e bambino può ritrovarsi e riscrivere il proprio futuro con più determinazione e fiducia — ci siamo lasciati scappare una battuta: i tempi di restauro e installazione di "Recall and Response" nel giardino della comunità sono quelli di una gestazione.

L'opera era stata esposta all'ultima Biennale Architettura di Venezia. Terminata la mostra, nel novembre scorso è arrivata nel nostro laboratorio per gli interventi di consolidamento e pulitura. Un passaggio che ci ha fatto riflettere: esistono molti casi di donazione dei materiali espositivi per progetti sociali, ma sono rari quelli in cui l'opera stessa torna a vivere, diventando patrimonio della collettività e occasione di arte pubblica.

L'iniziativa è stata possibile grazie a Coleman Jordan, ideatore di "Recall and Response"; a R3B, realtà artigiana abilitata a intervenire negli spazi espositivi in ogni fase di allestimento e smontaggio; e a Talking Hands, che ha preso parte all'ideazione e realizzazione del progetto in Biennale e ha immaginato per il grande tamburo una nuova destinazione. Un'opera interattiva, omaggio alle musiche di derivazione africana e piccolo monumento alla diaspora.

Un grazie di cuore a Fau Ye e Chiara, operatrice di Domus Nostra e ambasciatrici dell'iniziativa, a Dario, Matteo "Samba", Giulio, a Davide e a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria collaborazione — tra cui Morgan State University (Baltimora), Tuskegee University (Alabama) e Harvard University (Cambridge, MA).

Un tamburo che ha attraversato una Biennale e trovato casa in un giardino di cura è già, di per sé, una piccola lezione: le opere, come le persone, meritano una seconda possibilità.

caj.e R3B Blueprint Cafe

Ci saremo anche noi questa sera, venerdì 3 luglio, all'apertura del Giavera Festival: giunto alla trentaduesima edizione...
03/07/2026

Ci saremo anche noi questa sera, venerdì 3 luglio, all'apertura del Giavera Festival: giunto alla trentaduesima edizione, l'evento si concentra sull'inclusione sociale, sul dialogo tra culture e sulla pace, coinvolgendo numerose comunità straniere e realtà del territorio.

Il programma apre con Annalisa Camilli, giornalista specializzata in reportage e inchiesta, da anni impegnata su immigrazione e crisi umanitarie, che lavora per Internazionale dal 2007; Renzo Guolo, professore ordinario di Sociologia della religione all'Università degli Studi di Padova, con interessi di ricerca che spaziano dalla religione alla politica, dalla sociologia all'antropologia; Fabio Magnasciutti, illustratore e vignettista; e Pietro Del Soldà, autore e conduttore su Rai Radio 3 di Tutta la città ne parla e Zarathustra, autore di saggi sul pensiero antico e, nel 2007, de Il demone della politica.

A seguire, spazio alla musica con una performance dal vivo dedicata alle sonorità del Medio Oriente. All'interno di Villa Wassermann: una mostra al primo piano, corner espositivi e informativi, e una piccola presentazione della nuova collezione — tra cui le "casquette" e i porta borraccia del nuovo progetto Talking Cranks , dedicato al cicloturismo e alla mobilità sostenibile. Vi aspettiamo lì, a partire dalle ore 19.00.

Per informazioni
Ritmi e Danze dal Mondo

Ph. Michele Amaglio
Testimonial: Giulia
Spring Summer Collection, 2026.

The Atlas of Xinjiang carries at least three religions, four color symbolisms, and two thousand years of cross-cultural ...
29/06/2026

The Atlas of Xinjiang carries at least three religions, four color symbolisms, and two thousand years of cross-cultural exchange in its weave.

Its characteristic blur — what weavers call "clouds and mist inseparable" — is a technical consequence: the pattern cannot be perfectly aligned during weaving. But it has always felt to us like a metaphor for something else. Culture doesn't align perfectly either. It bleeds at the edges. It absorbs. It transforms.

Red for Buddhist sacredness, blue for Islamic sky and sorrow, green for life, yellow for the desert. Not decorations — sediment of civilizations that traveled the same road and left something of themselves in the thread.

Talking Hands exists in that blur. Between traditions, between continents, between people whose hands carry different histories but find a shared language in making.

Photo: Michele Amaglio
Testimonial: Anatalia
Location: Cesar Andres Gomez Lopez

Pace Tinta di Blu"Peace Will Speak" è un progetto ideato da Fabrizio Urettini, Direttore Artistico di Talking Hands, e r...
19/06/2026

Pace Tinta di Blu
"Peace Will Speak" è un progetto ideato da Fabrizio Urettini, Direttore Artistico di Talking Hands, e realizzato attraverso la pratica della tintura vegetale di Huang Bihong, custode della tradizione di tintura all'indaco Shufeng Qingdai in Cina.

La pianta Malan (Kalimeris indica) viene utilizzata da secoli in Cina per estrarre pigmento naturale di indaco. Una volta raccolta, le foglie vengono lasciate in ammollo e fermentare per tre giorni e tre notti — un processo lento e paziente che produce un colore di straordinaria profondità e vivacità. Ogni sfumatura è un dono del tempo e della natura.

Questo lavoro tessile fa parte di una collaborazione continuativa tra Talking Hands e Huang Bihong, ed è presentato nell'ambito della Giornata del Patrimonio Culturale e Naturale di Putian 2026 — "Grande Amore Nutre Putian, il Patrimonio Immateriale Guarda al Futuro" — svoltasi il 13 giugno presso il Parco Creativo del Patrimonio Immateriale di Xianyou, Fujian, Cina.

Separati da mezzo mondo, eppure attraverso motivi, tessuto e lo scambio quotidiano di conoscenze sull'arte della tintura, due tradizioni hanno trovato un luogo d'incontro — sullo stesso pezzo di stoffa. Perché quando il lavoro è condiviso, decine di migliaia di chilometri si riducono alla distanza tra due mani.

Ci vediamo domani, domenica 31 maggio, all'appuntamento fisso mensile con Open Sunday… la fiera mercato di   Se il ponte...
30/05/2026

Ci vediamo domani, domenica 31 maggio, all'appuntamento fisso mensile con Open Sunday… la fiera mercato di

Se il ponte della Festa della Repubblica e soprattutto le torride temperature di questi giorni non vi hanno spinti verso mete di villeggiatura, un passaggio è obbligatorio…

Nel nostro stand, oltre alla collezione Primavera Estate, potete trovare gli ormai iconici cap da ciclista in Wax e gli accessori della linea Talking Cranks, ispirata al mondo del Cycling e del cicloturismo.

Saremo aperti dalle ore 10 alle 17:00 — se sopravviviamo all'esposizione solare ☀️

Nel corso della giornata molte le attività in palinsesto: un laboratorio per bambini alle ore 11 gestito dall'associazione Moving School, talk, documentari e l'immancabile con un bestiario contemporaneo.

Un grazie speciale all'amico per l'amicizia e la solidarietà nell'averci ospitati nel suo salone di acconciatura a S. M. del Rovere durante l'ultimo shooting fotografico. 📸

Somos el pueblo que camina junto — distintos, libres y unidos. 🌍✊

Ph.
Testimonials: e Anatalia.

TALKING HANDS AL FESTIVAL "GIORNI SCARTATI" Inclusione senza limiti | Padova, 20–23 maggio 2026Giovedì 21 maggio saremo ...
15/05/2026

TALKING HANDS AL FESTIVAL "GIORNI SCARTATI" Inclusione senza limiti | Padova, 20–23 maggio 2026

Giovedì 21 maggio saremo ospiti del Kidane Campus di Padova — un villaggio dell'accoglienza firmato dalla cooperativa Percorso Vita di Luca Favarin: casette in legno e vetro, fattoria sociale, spazi formativi e produttivi, nati dalla riqualificazione di un'area abbandonata ad Altichiero. "Kidane" in etiope significa alleanza.

Il festival — 4 giorni, ingresso libero e gratuito — è un'occasione unica di dialogo, riflessione e incontro su temi che ci stanno a cuore. Sotto il patrocinio del Dipartimento FISPPA dell'Università di Padova.

📍 Via Varmo 6, Padova

🗓️ Il nostro appuntamento — ore 16:30
Parteciperemo al panel di discussione insieme a: — Elio Armano, artista — Franco Zecchinato, Cooperativa Agricola Il Tamiso — Talking Hands con un corner espositivo degli ultimi lavori della nostra collezione

A seguire, un talk tra Luca Favarin ed Enzo Iachetti, che alle 21:00 porterà in scena il suo spettacolo "Intervista".

🧢Cinquanta casquette. Cinquanta storie da pedalare.Siamo felici di annunciare la nostra collaborazione con  per il festi...
05/05/2026

🧢Cinquanta casquette. Cinquanta storie da pedalare.

Siamo felici di annunciare la nostra collaborazione con per il festival Pavè – Pedalando a Venezia, giunto alla sua quinta edizione (8–10 maggio 2026).

Talking Hands ha ideato e realizzato 50 cycling cap in tessuto stampato a riserva wax-print: un dono per chi percorrerà i 150 km della Pavè Classic Gravel Ride e per i volontari che rendono possibile tutto questo.

Un progetto nato dall'incontro di valori condivisi: comunità, mobilità lenta, sperimentazione e bellezza. Esattamente ciò che animano ogni giorno il nostro laboratorio di design e sperimentazione sociale — e La Velostazione, community di bike-addicted che promuove un modo più consapevole di vivere il territorio.

Tre giorni tra Mestre, Venezia e Porto Marghera, tra pedalate gravel, incontri culturali, architettura e paesaggio. La bicicletta come strumento di racconto e di comunità.

Un tessuto laico, nato da secoli di incontri tra continenti e culture. Il wax-print e la bicicletta hanno in fondo la stessa vocazione: avvicinare.

📍 Ci trovate al nostro banchetto durante tutte le giornate del festival — venite a trovarci!

Siamo onorati di fare parte di questo viaggio. 🚴

Ph.
Rider:

MobilitàSostenibile DesignSociale GravelRide Venezia Comunità

Anatalia indossa la TH Shanghai Jacket, un capo costruito attorno a una reinterpretazione del classico Bleu de Chine — l...
27/04/2026

Anatalia indossa la TH Shanghai Jacket, un capo costruito attorno a una reinterpretazione del classico Bleu de Chine — la tuta da lavoro che dall'Ottocento attraversa culture e continenti senza perdere la sua essenza. I dettagli sono realizzati con i tessuti Tobù, prodotti a telaio nelle aree rurali cinesi, e completati da un selvedge denim indigo: materiali che portano con sé una storia di sapere artigianale e resistenza.

La borsa a cintura appartiene alla linea Talking Cranks, nuovo capitolo del progetto Talking Hands dedicato agli accessori. Talking Cranks nasce da un'osservazione semplice e radicale: la bicicletta come scelta di vita, come mezzo di viaggio e strumento di libertà. Una linea pensata per chi si muove, per chi sceglie la lentezza consapevole come forma di presenza nel mondo. Ogni pezzo è progettato per accompagnare il movimento — funzionale, durevole, riconoscibile.

Il servizio fotografico è firmato da , fotografo trevigiano formatosi alla University of Brighton e specializzatosi in semiotica all'Università di Bologna. Nel suo lavoro alterna committenze commerciali a progetti di ricerca in ambito sociale e ambientale, con uno sguardo che sa essere insieme preciso e sensibile.
📷 Ph. Michele Amaglio

Indirizzo

Treviso

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 00:30
Martedì 10:00 - 00:30
Mercoledì 10:00 - 00:30
Giovedì 10:00 - 00:30
Venerdì 10:00 - 00:30
Sabato 17:00 - 19:00

Telefono

+393402741823

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