02/09/2026
Design eco-sociale, il nuovo libro di Marco Manfra (Meltemi, 2026), è una lettura che consigliamo a chi si occupa di design, sostenibilità e comunità. Marco, oltre ad avere una scrittura chiara e accessibile anche a chi non "mastica" la saggistica di settore, ha svolto un lavoro monumentale di documentazione e analisi delle numerose prassi citate nelle diverse sezioni del libro.
Come ha scritto Alice Rawsthorn nel suo saggio Design as an Attitude, il design non è (solo) una professione, ma un'attitudine. È proprio questa la lente attraverso cui Manfra guarda al progetto: non solo una questione di competenze tecniche, ma anche di postura etica e responsabilità sociale del progettista di fronte alle grandi crisi ecologiche e sociali, troppo complesse — dei veri "wicked problems" — per soluzioni facili o di facciata.
Tra i casi di studio citati come esempi di "design di comunità" c'è anche Talking Hands, il nostro laboratorio di design, moda e artigianato a Treviso, nato dall'incontro tra progettisti e artigiani rifugiati. La recensione su Exlibris20 lo definisce parte di quelle pagine "avvincenti e ispiratrici" dedicate a come il design possa generare modelli alternativi nei contesti marginali.
Un libro che suggerisco caldamente ai tanti studenti e professionisti che si avvicinano al mondo del design sociale, e che spero possa trovare presto un editore illuminato per un'edizione in lingua inglese.
In fondo, non è un caso che Manfra apra proprio dall'acqua — dall'India al Sud America, dalle forme di gestione collettiva di questa risorsa primaria — per raccontare un design che, come l'acqua stessa, scorre tra le comunità e le tiene insieme.
Meltemi Editore