04/09/2026
LA CAMICIA:
è un capo di abbigliamento che è stato indossato per secoli in molte parti del mondo. La sua origine esatta è incerta, ma si pensa che sia stata inventata in Egitto durante l'Antico Regno, intorno al 3.000 a.C. Le prime camicie erano fatte di lino e avevano maniche corte e larghe, con una vestibilità ampia. Successivamente, la camicia si diffuse in altre parti del Medio Oriente e dell'Asia. In India, la camicia era chiamata "kurtas" e aveva una vestibilità aderente con maniche lunghe. Nel XVII secolo, i mercanti europei iniziarono a importare kurtas dall'India e li indossavano come indumento leggero e comodo durante il caldo estivo. Durante il Rinascimento europeo, la camicia divenne un capo di abbigliamento comune per gli uomini e le donne di classe elevata. Le camicie erano fatte di tessuti pregiati come la seta e il lino e spesso erano decorate con ricami e pizzi. Nel XVIII secolo, la camicia a collo alto divenne popolare tra gli uomini come parte del loro abbigliamento formale. Con l'avvento della rivoluzione industriale, la produzione di tessuti e abbigliamento divenne più efficiente e la camicia divenne più accessibile anche alle classi sociali inferiori. Nel corso del XX secolo, la camicia ha subito numerose trasformazioni stilistiche e funzionali. Nel corso della Prima e Seconda Guerra Mondiale, la camicia militare ha svolto un ruolo importante come indumento di servizio per le forze armate. Negli anni '60, la camicia ha fatto parte della cultura della controcultura hippie, con stampe psichedeliche e tessuti colorati.
Ora status simbol di eleganza, ordine, lusso, professionalità.
Addirittura disprezzata per esser icona del cattivo mondo degli affari.
Le destrutturo per questo. Perché le etichette non mi piacciono e voglio dimostrarvi che si può guardare ad un capo senza pregiudizi e con occhi diversi.
Occhi pieni di bellezza e Arte.
Cura per i dettagli.
Leggerezza.
Apertura.
E tu che rapporto hai con le camice?