24/04/2021
Tutto è iniziato così, 5 anni fa.
E un anno dopo, scrivevo queste parole:
[Un anno fa il mio mondo era a brandelli. Io mi ci muovevo dentro, poco, con la lentezza e l'inconsistenza di uno zombie; respiravo, quanto bastava, con un elefante sdraiato sul petto; guardavo la vita, quella che mi dicevano "continua", con gli occhi socchiusi per la luce insopportabile.
Fuori la primavera bussava e nessuno apriva. "Non siamo in casa. Lasciate un messaggio dopo il crac."
La nostra casa, vuota e senza senso, era disabitata quanto me.
La tua stanza, un accumulo di scatole e cose messe lì provvisoriamente in modo confuso, come il mio mondo interno in cui cercare di fare ordine, a cui cercare di dare un senso.
Ho fatto dei silenzi e della solitudine i miei migliori amici. Tra i pochi che avevano deciso di restare.
Ho fatto dei tuoi pianti nella notte e dei miei incubi i miei peggiori coinquilini. Che ancora non se ne vogliono andare.
Con le lacrime ho imparato a inzuppare i biscotti a colazione, a impastare il mio vuoto quotidiano, a innaffiarci le tue rose.
Con le mani, il filo e l'ago ho imparato a mantenere promesse fatte a chi con il suo amore mi ha tenuta in vita, ho imparato a trasformare un rammendo in un ricamo, a generare vite animate da sogni, a scegliere nomi e cucirmi addosso nuove possibili identità.
Ho perso aghi, ho spezzato fili, ho partorito cuori, stelle, gufi, gatti e farfalle... in ognuno c'è il mio amore per voi due, il mio tentativo di ricucire i brandelli del mio mondo e del mio cuore.
Ogni cosa che nasce dalle mie mani fa un lunghissimo percorso dentro e fuori di me. Ma è a partire da voi, con voi e per voi. ❤💙❤]
Poi, è arrivata anche Iris, la più meravigliosa tra le mie creature. Che mi ha ispirato lavori pieni di luce e colori.
E poi è arrivato un tempo, un tempo di fare delle scelte. Una così triste che la mastico da mesi senza avere il coraggio di dirla ad alta voce.
Kokore richiede troppo tempo per essere solo un hobby e richiede troppa cura per diventare un lavoro seriale. E così, oggi approfitto di questo ricordo per dirlo a me stessa e a voi.
Grazie, Kokore per tutto ciò che sei stato per me, per noi. Se nel mio cuore c'è un ricamo dove prima c'era un buco slabbrato è grazie a te. La cura che mi ha richiesto ogni singolo lavoro, ha curato prima di tutto me stessa.
Grazie a chi ha scelto Kokore per i regali che più gli stavano a cuore.
Grazie perché le vostre storie, le vostre confidenze, i significati di ogni dettaglio resteranno per sempre.
Grazie a chi ospita una delle mie creature. Abbiatene cura, vi prego. Loro avranno sempre cura di voi.