Il vivere quotidiano degli esseri umani, donne e uomini, è ingabbiato da mille condizionamenti culturali, pensieri e sensi di colpa, atteggiamenti omologanti dettati dalla moda del momento, un insieme non positivo che ci allontana dall'amare noi stessi, cioè dal prestare attenzione ai nostri veri bisogni interiori e umani. In questa dimensione robotica anche la bellezza del piacere ne é travolta,
al punto che, inconsapevolmente, anche la sessualità viene vissuta come una performance nella velocità e non come un dono concepito dalla natura per essere assaporato nell'ascolto, nel dono, nell'ascolto, nella sacralità. La stessa eccitazione è, oggi, una figlia meccanica della mente e l'atto del fare l’amore non produce i benefici nel profondo voluti dalla natura, in quanto reso semplice scarica energetica magari a beneficio di solo uno dei partner. In questo vivere trova spazio la tristezza di fondo in cui i rapporti divengono frammentati e le coppie si perdono nella monotonia della ripetitività, con il conseguente crollo di desiderio. Le interazioni fra esseri umani, anche sessuali, non riescono a rilasciare quella felicità residua che crea la bellezza del riviversi per lungo tempo, sovente non riescono a placane l’ansia ed i bisogni più personali neppure nel momento stesso dell'intimità corporea che richiedono anche giocosità, fantasia e complicità, non solo il fuoco del momento fine a se stesso. Per riattivare i nostri processi naturali di attrazione, desiderio ed eccitazione dobbiamo innanzi tutto imparare ad ascoltarci e ascoltare gli altri con i nostri sensori naturali, i cinque sensi, partendo dall'avere coscienza che nella nostra cultura i soli sensi che vengono sistematicamente stimolati ovunque sono l’udito e la vista, mentre tatto, olfatto e gusto sono trascurati de non del tutto dimenticati. I Percorsi Olistici di Ri-Comincio da Me vanno nella direzione dell'imparare a tornare a risentire se stessi nell'armonia dell’ambiente naturale che ci circonda fatto di piacere, emozioni e sensazioni a portata di mano, ma che non siamo più abituati a vedere e cogliere.