04/08/2025
Cosa hanno in comune Marie Curie, i bibliotecari del dopoguerra e uno studente di ITS Academy?
L'innovazione che non aspetta, ma si muove.
Nelle prossime settimane viaggeremo nel tempo per scoprire le storie incredibili dei primi laboratori mobili della storia. Inizia dunque oggi un viaggio per capire che portare la conoscenza "sul campo" non è un'idea nuova, ma la chiave per ogni vera rivoluzione.
Nel 1914, Marie Curie, due volte Premio Nobel, trasformò un camion Renault in un laboratorio radiologico da campo. Lo guidava lei stessa, nelle retrovie della Prima Guerra Mondiale, per portare i raggi X direttamente ai soldati feriti.
Li chiamavano affettuosamente “Petites Curies”: veicoli autosufficienti dotati di dinamo, macchina a raggi X, camera oscura e soprattutto… operatori formati. Anzi, operatrici. Oltre 150 donne, addestrate da Curie, furono le prime “tecnologhe sanitarie itineranti” della storia. Tra loro anche la figlia Irène, che ricevette una medaglia al valore militare.
📍 Tecnologia, persone, logistica.
Questi erano – e restano – i tre pilastri di ogni laboratorio mobile.
"Se i feriti non potevano raggiungere i raggi X, allora i raggi X dovevano raggiungere i feriti.”
Marie Curie
Oggi, più di un secolo dopo, i laboratori mobili per l’educazione e l’innovazione progettati da Annoluce - Innovation Factory, in collaborazione con Nuova Camper Marostica srl e importanti player del settore digital ed edutech portano nelle scuole e nei territori italiani ciò che serve davvero: competenze digitali, tecnologie immersive, orientamento esperienziale.