02/01/2026
Ci sono sogni che per anni tieni in silenzio, perché ti sembrano troppo grandi per te.
Questo era uno di quelli.
Sognavo un Atelier in un palazzo storico.
Con il pavimento a lisca di pesce, i soffitti alti, la luce giusta.
Lo sognavo in zona City Life.
E lo sognavo proprio in uno di quei palazzi davanti a cui passavo ogni giorno andando a scuola, fin dalla prima elementare. Ma non solo.
Sognavo uno spazio che potesse accogliere le mie due anime: il cuore dell’Alta Sartoria Sposa su misura
e di , la nostra linea dedicata agli abiti unici in affitto couture per le occasioni speciali.
Un unico tetto, due visioni che convivono, dialogano e si rispettano.
Per 8 mesi ho cercato.
Ogni giorno.
Immobiliare, Idealista, giri in macchina, citofoni, annunci scritti a mano sui portoni.
Ho visto spazi bellissimi, proposte firmate ma mai andate a buon fine.
Tentativi di acquisto, compromessi che non mi somigliavano.
Il primo posto che ho amato è stato anche quello giusto… ma non subito.
Via Monte Bianco 8.
All’inizio non era possibile.
Poi, quando avevo quasi smesso di sperare, mia madre entrò in quel palazzo e chiese al portinaio:
“Non è che per caso avete un ufficio libero?”
Lo avevano appena liberato.
Non era ancora online.
Lo visitammo.
Ed era lui.
120 mq di magia.
Sala d’attesa, galleria, Atelier, zona Dream Rent, laboratorio.
Luce, spazio, silenzio.
All’inizio avevo paura: andava ristrutturato tutto.
Poi mi sono fidata.
E in 20 giorni abbiamo creato una casa.
Qui dentro c’è la mia famiglia.
Gli arazzi del 1700 di mio nonno Enrico.
L’arazzo di mia nonna Luisa, che mi aveva lasciato in eredità…il suo divano, dove mi aspettava.
Gli specchi, i tavoli di mia nonna Marisa.
Qui si respira amore, presenza, memoria.
Ed è esattamente quello che volevo per voi.
Perché l’abito da sposa è un percorso che ci si ricorda per tutta la vita.
E anche il luogo dove accade la magia merita rispetto ✨
Quando ho tolto l’ultimo abito dal vecchio Atelier ho pianto.
Era la fine di un’epoca.
Ma anche l’inizio di una nuova.
Benvenute a casa. 🤍