01/09/2026
Buongiorno e buon martedì, benvenuto settembre. ❤️
Alle mie spalle un’aria frizzantina sembra ricordarmi che, nonostante il caldo delle ore centrali, passo dopo passo ci stiamo avvicinando all’autunno. Presto le nostre campagne cambieranno colore, vestendosi di giallo, di marrone, di quelle sfumature calde che da sempre mi riportano indietro nel tempo. C’è stato un periodo della mia vita in cui amavo profondamente questa stagione. Mi rivedo sulla statale dei Cairoli, da Vercelli a Palestro, guidare lentamente con il finestrino abbassato, una cassetta dei Pooh che suonava, il rumore delle mietitrebbie nei campi di riso e la spensieratezza dei miei vent’anni. Quell’età meravigliosa in cui pensi che il mondo sia tutto lì davanti a te, pronto per essere afferrato con le mani.
Ho avuto la fortuna di attraversare stagioni, anni, gioie e qualche tempesta portandomi sempre dietro la mia colonna sonora. Per qualcuno forse banale, per me un segno distintivo, importante, determinante. Una parte di ciò che sono. E sì, di questo un po’ mi vanto. Non ho viaggiato moltissimo. Ho sempre preferito tornare nei luoghi nei quali sapevo di poter ritrovare serenità, dove i ritmi rallentano, dove non importa cosa indossi o quali scarpe hai ai piedi. Luoghi fatti di semplicità assoluta, nei quali riesci ancora ad assaporare l’attimo. Quell’attimo che troppo spesso perdiamo rincorrendo impegni, problemi e scadenze che sembrano indispensabili e poi, alla fine, non lo sono affatto.
Oggi ringrazio Dio per avermi permesso di vivere tutto questo e di essere ancora qui a scrivere i pensieri che mi affollano la mente. Perché crescendo una cosa la impari: la vita è davvero un soffio di vento e noi troppo spesso ce ne dimentichiamo, convinti di avere sempre tempo. Tempo per dire, per fare, per cambiare, per ricominciare. Ma non sappiamo cosa ci aspetta domani, tra un’ora o persino tra un secondo. E allora perdere giorni dietro ai rancori, alle rabbie, alle persone che non ci fanno stare bene o a problemi che abbiamo reso più grandi di noi non ha davvero più senso.
Settembre, per me, quest’anno ha un sapore diverso. Non voglio considerarlo semplicemente il mese in cui finisce l’estate, ma il mese in cui qualcosa può cominciare. Nuove strade, nuovi progetti, nuovi equilibri. Forse perfino una nuova versione di noi stesse. A vent’anni pensavo che il mondo fosse lì, pronto da afferrare con le mani. Oggi so che non devo afferrare tutto. Devo soltanto avere il coraggio di riconoscere ciò che desidero davvero e, quando una porta si apre, smettere di avere paura di attraversarla.
Benvenuto settembre. Benvenuti nuovi inizi. ❤️ Conserviamo sempre la nostra unicità e facciamone la nostra forza.
Buona giornata ♥️