WHY NOT?

WHY NOT? www.whynotshirt.com
You, Why Not? è un brand che produce abbigliamento organico per neonati, bambini. Tutto in cotone biologico dalla Tanzania. YOU, WHY NOT?

You, Why Not? è un nuovo brand che produce abbigliamento organico per neonati, bambini e adulti. From an idea by Matteo Basso and Laura Manzi, YOU, WHY NOT? is a brand that connects organic clothing and fashion. means fashionable clothing with an eye to the future of the Earth – all the items are made of Tanzanian organic cotton, and all the dyeing used for graphic prints are made of water colors.

No toxic chemical whatsoever is used, therefore eliminating the risk of allergies or irritations. The cotton plantations in Africa help many local populations to survive, and neither their earth nor their water gets contaminated. Our organic clothing range varies from bodysuits, kimonos, bibs, hats, newborn pajamas, t-shirt for both adults and children, for women and men. If you’re wondering about the meaning of our brand name…

…we think that YOU, WHY NOT? is what everybody should ask themselves before answering any question – it is a lifestyle. So…YOU, WHY NOT?

20/05/2024

Quindi nessuno vuole andare a vedere la Bertè a Brescia questa sera ? Dai tre posti al primo che mi scrive

20/05/2024

Se qualcuno questa sera vuole andare a Brescia a vedere la Bertè ho tre biglietti tribuna numerata

Scrivetemi se interessati

07/03/2024

Vendo

3 biglietti KUSAMA a Bergamo domenica 10 marzo ore 18:00

€ 14 a biglietto

Pagamento paypal

Biglietti in PDF

All'interno del negozio troverete anche  You why not? Vi aspettiamo in via Municipio 10,  (piazza San Vito) Treviso. Dom...
13/12/2016

All'interno del negozio troverete anche You why not? Vi aspettiamo in via Municipio 10, (piazza San Vito) Treviso.
Domani Mega inaugurazione con ospiti d'eccezione e sfileranno un bel po' di bikers.

Buona giornata! 😍😍😍😍
26/09/2016

Buona giornata! 😍😍😍😍

24/08/2016

Attivo il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto.

08/05/2016

Auguri a tutte le mamme quelle che crescono da sole i loro figli, quelle che sorridono nonostante tutto, quelle che tornano stanche dal lavoro ma trovano comunque la forza di giocare, quelle in carriera, quelle che rinunciano alla carriera, quelle che la notte sognano una vita migliore, quelle sbadate, quelle iperprotettive, quelle che alle volte vorrebbero una mano ma non la chiedono...
Auguri a tutte voi esseri speciali, voi che siete belle sempre e neanche lo sapete...voi che portate avanti la vita.
Voi che siete l'unica certezza.
E GRAZIE per il vostro Amore....L 'unica cosa che non conosce la parola fine e dura per sempre... E oltre.

Già 💗
03/05/2016

Già 💗

Quando nasce un bambino tutto cambia. Plasmon dal 1902 è accanto alle mamme, non solo con prodotti adatti alle diverse esigenze nutritive dei bambini, ma anc...

Alla ricerca di tessuti
29/03/2016

Alla ricerca di tessuti

A mia madre la donna più forte ed altruista che conosca, a mia figlia la mia piccola donna e a tutte voi. " Ci sono donn...
08/03/2016

A mia madre la donna più forte ed altruista che conosca, a mia figlia la mia piccola donna e a tutte voi.

" Ci sono donne...
E poi ci sono le Donne Donne...
E quelle non devi provare a capirle,
perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio
che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto.
a bassa, bassissima voce. Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo
averle raccontate si tormentano - in una agonia
lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e
bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi
allontanarsi.
Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a
spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai
quanto gli occhi di una donna possono trovare
scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro."
Alda Merini

Lunedì di pioggia qui a nord-est... Da voi che tempo fa? Nonostante il brutto tempo il nostro tasso non rinuncia agli oc...
07/03/2016

Lunedì di pioggia qui a nord-est... Da voi che tempo fa?
Nonostante il brutto tempo il nostro tasso non rinuncia agli occhiali da sole...

01/03/2016

«Cara mamma che hai appena ricevuto una diagnosi prenatale che parla di sindrome di Down. So come ti senti. Eccetto per il fatto che, diversamente da te, quando l’ho scoperto avevo mia figlia Kate fra le braccia. Lei era avvolta in una coperta, mi guardava mentre piangevo, ascoltando il neonatologo di turno che mi diceva – solo pochi minuti dopo che era nata – che lei aveva la sindrome di Down. E che cosa ciò significava. Disse che voleva dire che aveva un cromosoma in più. E che avrebbe avuto diversi ritardi. Che era predisposta in modo significativo a certe condizioni mediche, inclusi i difetti congeniti al cuore e che avremmo dovuto farle subito degli esami. Ci disse che voleva dire che lei avrebbe fatto le cose in maniera diversa dagli altri bambini. In quei primi giorni, dopo aver ascoltato le statistiche, parlato ai dottori e svolto ricerche online, pensavo di sapere cosa significasse avere un figlio con la sindrome di Down. E francamente ero devastata. E lo stesso è per te. Ma lascia che te lo dica – da madre a madre – questi fatti non dicevano cosa significa avere un figlio con la sindrome di Down. Molti di quei fatti potrebbero anche non essere veri nel tuo caso. Alcuni sì, ma molti anche no. L’ho imparato con tutti i miei figli, e non ho mai permesso che le generalizzazioni, influenzassero le mie aspettative (per la cronaca Kate si nutre come un campione e continua a smentire tutti gli stereotipi). Quello che questi fatti non mi hanno detto di Kate è che – insieme agli occhi a mandorla e un tono muscolare leggermente più basso – lei avrebbe anche avuto i miei folti capelli biondi e labbra carnose. Che lei è la gioia del suo papà. Che adora le cialde con il b***o di arachidi e ama cullare la sua piccola bambola per addormentarla. Non mi hanno detto che è una sorella maggiore che dà l’esempio e che stravede per la sorella più piccola e che è la stella di qualsiasi luogo in cui andiamo.
Vi stupirà con quel cromosoma in più

Ciò che quelle analisi non mi hanno detto è che lei avrebbe fatto facce buffe, ballato come una matta sentendo la Fresh Beat Band. Che ama cantare. E nuotare. E fare ginnastica e riempire tutti i mobili della mia cucina. Ciò che non mi hanno detto è “lo scopo”, quello che voleva dire per me, la nostra famiglia, i nostri amici. Ripenso a quei primi giorni e ricordo la sensazione di brama di normalità. Non volevo sentire come la mia vita sarebbe stata cambiata per sempre in un modo così grande e che io avrei imparato ad accettarla. Volevo solo che la vita fosse come quella di prima, routinaria, “normale”. Torneranno mai normali le cose? Pensavo. E poi un giorno – presto – lo sono diventate. Solo che non erano più come prima. Erano meglio. Improvvisamente i fatti pesanti e le paure sono svaniti. Perché invece di conoscere la diagnosi, avevo cominciato a conoscere lei. E così sarà per te. Grazie alla sua vita ora ho una prospettiva unica, in cui vedo il meglio dello spirito umano – e non solo del suo spirito (anche se lei è davvero molto vivace!), ma di tutti gli altri. In un mondo dove è facile vedere gli stranieri con occhi scettici, ho visto un’effusione di amore e di compassione che la circonda. Ho incontrato persone che altrimenti non avrei conosciuto. Ho incontrato estranei che mi hanno fermato per strada solo per dirmi quanto è bella. Il mondo può sembrare un luogo spaventoso per ogni bambino, in particolare per quelli con una disabilità. Ma ho incontrato così tante persone che vogliono solo amarla. Non posso dirti le sfide che il vostro prezioso figlio dovrà affrontare, come non posso dirlo di nessun altro figlio che avrai, con “bisogni speciali” o meno. Un aspetto della vita del tuo bambino è appena stato rilevato dalla tecnologia medica prenatale. Ma i test prenatali non posso dirti chi è il tuo bambino, non più di quanto può farlo un’ecografia in bianco e nero.
Quando Kate aveva solo pochi mesi, sono andata al Target a fare la spesa. In coda, quel giorno, ho incontrato la mamma di un uomo di 19 anni con la sindrome di Down. E quando gli ho detto che anche mia figlia aveva la sindrome di Down, i suoi occhi si sono inteneriti e mi ha guardato con un sorriso caloroso. Era come se fossimo entrambe parte di una confraternita segreta e lei era un vecchio membro. Mi ha fatto alcune domande e prima di andarsene ha detto piano le parole che io ti passo qui: «Benvenuta nel tuo bel viaggio».
Dal mio cuore al tuo,
Lauren

Adress

Stockholm

Aviseringar

Var den första att veta och låt oss skicka ett mail när WHY NOT? postar nyheter och kampanjer. Din e-postadress kommer inte att användas för något annat ändamål, och du kan när som helst avbryta prenumerationen.

Dela