Ha Chi Sime

Ha Chi Sime 2HAND TUYỂN CHỌN

03/08/2020

Il RUSCO è uno dei rimedi naturali più efficaci contro i disturbi della circolazione venosa e del microcircolo: riduce la vasodilatazione e contrasta emorroidi, ristagni di liquidi e cellulite
Il Ruscus aculeatus, comunemente chiamato pungitopo, è una pianta sempreverde tipica della macchia mediterranea appartenente alla famiglia delle Ruscaceae. Citato già da Plinio e Dioscoride come rimedio benefico, in epoca medioevale era inserito nella "Pozione delle cinque radici" per le sue proprietà diuretiche insieme a prezzemolo, fi*****io, sedano e asparago. Considerato un talismano per la buona sorte nell'antichità; oggi le ricerche ne confermano l'azione benefica sui disturbi della circolazione venosa.
Vanta proprietà vasoprotettrici, venotoniche e antinfiammatorie, astringenti e diuretiche. Il fitocomplesso è quindi particolarmente utile per favorire e proteggere la circolazione venosa e aiutare in caso di emorroidi. L’attività antinfiammatoria è dovuta alla sua capacità di inibire un enzima, l’elastasi 2, che è in grado di aggredire la membrana dei batteri ma che può risultare aggressivo anche sul collagene, quando il processo infiammatorio è eccessivo o cronico. Invece la saponina aculeoside A, contrasta la vasodilatazione limitando l´adenilato ciclasi, un enzima coinvolto in tale processo che, in caso di eccessiva permeabilità capillarità, provoca ristagni di liquidi. La proprietà flebotonica è dovuta all'azione delle ruscogenine, sostanze che rendono più elastiche le pareti dei vasi contrastando così anche il ristagno linfatico. Grazie all'azione flebotonica, antinfiammatoria e diuretica è quindi un ottimo antiedema.
Grazie ai suoi principi attivi, il rusco è un rimedio particolarmente indicato per i disturbi del microcircolo.
Insufficienza venosa cronica, in quanto aiuta a contrastarne i sintomi più frequenti e fastidiosi, ovvero dolore, crampi notturni, prurito, gonfiore e il senso di pesantezza alle gambe
Emorroidi, alleviando prurito e dolore
Disturbi delle vie urinarie aiuta grazie all'azione diuretica
Disturbi della circolazione retinica
Le ricerche tossicologiche confermano che le preparazioni a base di Rusco hanno una ottima tollerabilità e nessun effetto collaterale. Da evitare per cautela in gravidanza e allattamento, è controindicato in caso di ipertensione.

26/06/2020

La PILOSELLA è un rimedio naturale da sempre molto apprezzato in campo estetico: dalle proprietà diuretiche e snellenti, infatti, trova spesso applicazione nell’ambito del trattamento della cellulite.
L’Hieracium pilosella, detta anche Pilosella officinarum, è una pianta originaria dell’Africa del Nord e dell’Asia, tuttavia da secoli presente anche in Italia, dove cresce spontaneamente in montagna. I petali, ricchi di sfumature tra il giallo e l’arancione a seconda della varietà, sono dotati di una lieve peluria, da cui appunto deriva il nome. Utilizzata sin dall’antichità come rimedio per la depurazione dell’organismo, in tempi moderni la sua applicazione è diventata anche estetica.
La pianta è ricca di tannini, flavonoidi e triterpeni, ma il principio attivo più apprezzato è l’umbelliferone, un composto cumarinico dalle forti proprietà antisettiche e antibiotiche. Questa caratteristica ha fatto della pilosella una pianta molto sfruttata nella farmacologia tradizionale, tanto che gli estratti sono spesso presenti in medicinali diuretici o per la cura della pelle. Ed è proprio in fatto di diuresi che il fiore trova la sua area d’elezione: favorisce la minzione e l’espulsione delle tossine, risulta particolarmente utile a livello epatico e biliare, aiuta a combattere la ritenzione idrica, l’accumulo di adipe e molto altro ancora.
Le due principali modalità d’assunzione della pilosella sono l’infuso e l'estratto fluido, a cui più raramente si aggiunge l’estratto secco in capsule o compresse.
In linea generale, si preferisce l’assunzione tramite infuso quando lo scopo del trattamento è quello della diuresi, così da facilitare l’azione dei reni nell’espellere tossine, purificare il sangue e contenere gli effetti di una cistite. Questa somministrazione è poi particolarmente utile nella cura della cellulite e della pelle a buccia d’arancia, dove la pilosella si rivela particolarmente efficace, ma anche per ridurre il gonfiore di gambe e caviglie, data la sua peculiarità drenante.
La pilosella, inoltre, non deve essere assunta da chi soffre di pressione bassa, perché la pianta potrebbe ridurne ulteriormente i valori causando stanchezza, vertigini e tachicardia. È sconsigliata anche durante la gravidanza, l’allattamento e per chi soffrisse di disfunzioni della tiroide, così come anche in concomitanza con altri diuretici, trattamenti anticellulite In questi casi, infatti, la pianta ne andrebbe a potenziare gli effetti con un possibile sovradosaggio.

19/06/2020

Il calcio è un nutriente importantissimo per l'organismo: ecco gli alimenti vegetali ricchi di calcio che non devono mancare nella dispensa

L'olio di semi di BORRAGINE (Borago officinalis) - spremuto a freddo - rappresenta la fonte più importante di acido gamm...
19/06/2020

L'olio di semi di BORRAGINE (Borago officinalis) - spremuto a freddo - rappresenta la fonte più importante di acido gamma-linolenico (GLA), un acido grasso semiessenziale appartenente alla famiglia degli omega-sei. L'acido gamma-linolenico viene normalmente sintetizzato dall'organismo a partire dall'acido linoleico, un acido grasso contenuto soprattutto nella frutta secca e negli oli vegetali. Sono invece molto rare le fonti naturali di GLA, contenuto in percentuali importanti soltanto nell'olio di borragine. L'utilità di introdurre supplementi dietetici a base di acido gamma-linolenico deriva dal calo di attività dell'enzima Delta-6 desaturasi (coinvolto nella conversione dell'acido linoleico in GLA) durante l'invecchiamento, nel corso di svariate malattie (come il diabete) e in presenza di una dieta ricca di acidi grassi saturi o idrogenati, ma povera di vitamine.

Già le donne dell’antichità conoscevano le proprietà benefiche dell’olio di Borragine e lo utilizzavano generosamente per esibire una pelle radiosa e conservare il benessere del corpo. Quest’olio svolge, infatti, un ruolo strutturale nella costituzione delle membrane cellulari, regalando molteplici e ben visibili vantaggi: aiuta la pelle a mantenersi sana e perfettamente idratata e contribuisce al miglioramento della salute e dell’aspetto di tutti i tessuti cutanei.

Le virtù dell'olio di Borragine sono legate al ruolo del GLA nell'organismo umano. Questo acido grasso, convertendosi in acido diomogamma-linolenico (DGLA), favorisce la produzione di prostaglandine della serie 1 (PGE1), dotate di attività antiaggregante piastrinica, cardioprotettiva, antiaterogena, vasodilatatrice ed antinfiammatoria. L'acido diomogamma-linolenico antagonizza inoltre la prostaciclina e le PGE2 (che hanno effetti opposti alle PGE1) ed è dotato di proprietà eudermiche ed immunostimolanti.

Su questi presupposti metabolici si basano molte proprietà terapeutiche ascritte all'olio di borragine, che includono:

riduzione del rischio cardiovascolare, miglioramento della salute di pelle ed unghie, riduzione dei sintomi associati all'artrite reumatoide, alla sindrome premestruale, agli eczemi e alla psoriasi, utilità nel controllo di ipertensione e colesterolo alto.

Nonostante quanto detto sinora, bisogna ricordare un importantissimo dettaglio metabolico: una volta ingerito, l'acido GLA viene convertito facilmente in diomogamma-linolenico (DGLA), per opera di una elongasi. Purtroppo il DGLA, pur essendo dotato di proprietà antiflogistiche, è a sua volta precursore dell'acido arachidonico (AA), che ha effetti pro-infiammatori, e viene ottenuto sempre ad opera di una desaturasi (delta-5).

Alti livelli di acido arachidonico deprimono l'attività immunitaria ed esaltano la risposta infiammatoria, proprio il contrario di quanto fatto dal loro precursore presente nell'olio di semi di Borragine. Pertanto, al fine di preservare l'utilità biologica del GLA, si raccomanda di assumere olio di borragine nel contesto di una dieta sana, povere in acidi grassi saturi e ricca in acidi grassi polinsaturi della serie omega 3.

L'ECHINACEA, grazie alle sue proprietà immunostimolanti, è una delle piante medicinali più ricercate nel panorama fitote...
26/02/2020

L'ECHINACEA, grazie alle sue proprietà immunostimolanti, è una delle piante medicinali più ricercate nel panorama fitoterapico italiano.
Con il termine echinacea vengono comunemente indicate le radici, il rizoma e le parti aeree di alcune piante originarie delle zone temperate del Nord America. A questo genere appartengono nove specie ma solo tre di esse vengono utilizzate a scopi commerciali: Echinacea purpurea, Echinacea pallida ed Echinacea angustifolia.
Il crescente interesse verso l'echincacea deriva dalla sua capacità, in gran parte confermata da studi farmacologici, di aumentare la resistenza alle infezioni. In particolare questa pianta si è dimostrata particolarmente utile negli stati influenzali e nella prevenzione delle malattie da raffreddamento.
Le sue attività farmacologiche sono rapportabili all'insieme di più costituenti, per questo motivo non si conoscono con certezza i singoli princìpi attivi che le sostengono. Questo ci consente di aprire una piccola parentesi sul concetto di principio attivo e su quello di fitocomplesso.
Il principio attivo è l'agente accertato che determina le azioni terapeutiche di un farmaco o di una pianta medicinale. Il fitocomplesso è l'insieme delle molecole estratte direttamente dalla fonte naturale, compreso il principio attivo. L'insieme di queste sostanze è responsabile dell'azione terapeutica della fonte, che è la stessa del principio attivo in essa contenuto, ma generalmente priva delle controindicazioni associate al suo utilizzo. Tutto ciò e reso possibile dall'azione sinergica esercitata dalle varie sostanze, che contribuiscono a modulare le proprietà del principio attivo rendendolo più adatto all'impiego erboristico che a quello farmacologico.
Tornando all'echinacea, il succo delle parti aeree e gli estratti delle radici hanno dimostrato importanti azioni antivirali. Tale caratteristica è imputabile sia all'effetto generale immunostimolante, sia alla sua capacità di inibire l'enzima ialuronidasi che degrada l'acido ialuronico nei suoi costituenti fondamentali. Oltre a rappresentare un nutriente essenziale per le cartilagini articolari, questo polisaccaride rientra nella composizione del tessuto connettivo, di cui regola la permeabilità. Molti microrganismi patogeni, così come i veleni dei serpenti, delle api e degli scorpioni, contengono grosse quantità di ialuronidasi. Ciò ne facilita la penetrazione nei tessuti e, di conseguenza, l'azione patogena. Ecco allora che l'echinacea, inattivando questo enzima, protegge l'organismo dai morsi dei serpenti e da alcuni virus. Come spesso accade, i benefici che le erano stati empiricamente attribuiti dalle popolazioni indigene, sono stati confermati dalla scienza.
Se andiamo ad esaminare i risultati di altri studi, ci accorgiamo che all'azione antivirale concorrono altre proprietà della pianta, conferitole da sostanze diverse: ciò conferma l'importanza del fitocomplesso. Grazie a tali proprietà, l'echinacea è indicata nella cura di raffreddore, influenza, herpes, bronchiti e come coadiuvante nel trattamento delle infezioni del tratto urinario.
Stimolando l'azione degli ormoni corticosurrenalici, l'echinacea esercita un blando effetto cortisone-simile che spiega le sue discrete proprietà antinfiammatorie ed antiartritiche.

La RODIOLA (RHODIOLA ROSEA Fam. Crassulaceae) è una piccola pianta diffusa nelle regioni subartiche ed in quelle montuos...
21/02/2020

La RODIOLA (RHODIOLA ROSEA Fam. Crassulaceae) è una piccola pianta diffusa nelle regioni subartiche ed in quelle montuose di tutta l'Eurasia, Alpi incluse.
Nota anche come radice d'oro o radice artica, la rodiola è una pianta medicinale con una storia ricca ed affascinante; la droga che da essa si ricava è infatti conosciuta da tempi immemori come utile ausilio per rinvigorire la mente ed il corpo. La parte utilizzata, oggi come allora, è la radice.
Alla luce delle recenti acquisizioni scientifiche, la rodiola è considerata una droga adattogena; al pari del ginseng e dell'eleuterococco, migliora la resistenza e le difese di chi l'assume, stimolando l'organismo a reagire positivamente a situazioni di stress psicofisico.
Rodiola: proprietà principali
Riduzione della fatica mentale
Miglioramento dell'attenzione, della concentrazione e delle performance intellettuali
Aumento del'efficienza fisica e della resistenza alla fatica
Lieve effetto antidepressivo
Aumento dello stato di benessere
Proprietà antiossidanti
Attività immunostimolante
I composti farmacologicamente attivi identificati nella rodiola sono numerosi ed includono glicosidi fenolici specie-specifici, acidi organici (gallico, caffeico e clorogenico), flavonoidi, catechine, proantocianidine ed altri tannini.
Il principale glicoside fenolico della rodiola è il salidroside.
Questo glicoside è noto anche come rodioloside o rodosina ed è presente nella radice in concentrazioni variabili dallo 0,1 al 1%. Altri glicosidi caratteristici ad azione sinergica, sono il rodioniside, la rosina, la rosavina, la rosarina e la rosiridina. Significative anche le concentrazioni di un composto fenolico chiamato para-tirosolo (0,03 - 0,2%).
Salidroside e para-tirosolo influenzano i livelli e le attività delle monoamine (dopamina, adrenalina, norepinefrina, serotonina) attraverso una inibizione dell'enzima responsabile della loro degradazione; il risultato è un miglioramento delle attività metaboliche generali (fegato, muscoli, cuore) ed intellettuali (effetto antidepressivo, miglior capacità mnemonica e di concentrazione). Gli stessi princìpi attivi esercitano un'azione equilibratice sui peptidi oppioidi (betaendorfine), di cui la Rodiola sembra indurre la sintesi. Gli estratti alcolici od acquosi hanno dimostrato spiccate proprietà antiossidanti, ascrivibili a varie sostanze ed in particolare a flavonoidi ed acidi organici.
In alcuni studi la rodiola ha dimostrato proprietà antifame (nel caso venga assunta prima dei pasti) e lipolitiche (stimola le lipasi attive nei tessuti adiposi, favorendo la mobilitazione degli acidi grassi). Tali azioni ne suggeriscono un possibile impiego in preparati coadiuvanti dei regimi dietetici ipocalorici.

Rodiola: proprietà principali
Riduzione della fatica mentale
Miglioramento dell'attenzione, della
concentrazione e delle performance intellettuali
Aumento del'efficienza fisica e della resistenza alla fatica
Lieve effetto antidepressivo
Aumento dello stato di benessere
Proprietà antiossidanti
Attività immunostimolante

DEPURARE IL FEGATO E SGONFIARSI CON IL TE' BANCHAPer ottimizzare l’idratazione dell’organismo è ovviamente opportuno aum...
20/02/2020

DEPURARE IL FEGATO E SGONFIARSI CON IL TE' BANCHA
Per ottimizzare l’idratazione dell’organismo è ovviamente opportuno aumentare il consumo di acqua ed è bene non dimenticare la possibilità di ricorrere anche ad altre soluzioni. In questo novero è da citare il tè bancha, i cui benefici sono stati rammentati dalla Dottoressa Ruggeri.
La soluzione migliore secondo l’esperta è portare con sè sempre una borraccia o un thermos contenente acqua o in alternativa del the bancha, un the verde molto apprezzata in Giappone e conosciuta in tutto il mondo.
Se consumato dopo i basti, questo thè benefico aiuta a migliorare l’efficienza del fegato, favorendo di conseguenza la digestione. Inoltre, introducendo il tè bancha nella propria dieta si può contrastare il senso di pesantezza e di gonfiore.
Volento citare altri vantaggi del tè bancha, non si può non sottolineare l’assenza o quasi di caffeina, e la ricchezza di antiossidanti.
Questa bevanda benefica è così potente che è stata più volte oggetto di studi scientifici, tra cui uno studio del 2014, portato avanti da un’equipe attiva presso l’Università Medica di Varna (Bulgaria). Gli esperti in questione hanno monitorato il contenuto totale di composti fenolici e di tannini a seconda delle condizioni di estrazione e infusione.
In conclusione, il tè verde bancha ha la controindicazione di poter interferire con l’azione dei farmaci anticoagulanti pertanto prima dell’assunzione è consigliato chiedere un parere al proprio medico curante.

da "Donna Press - Il magazine per le donne moderne"

Il CURRY venne a conoscenza del mondo occidentale nel 18th secolo, quando alcuni mercanti indiani preparano pietanze con...
12/02/2020

Il CURRY venne a conoscenza del mondo occidentale nel 18th secolo, quando alcuni mercanti indiani preparano pietanze con questa miscela di spezie per alcuni membri del governo coloniale britannico di ritorno in Inghilterra, portando così notizia del curry.
Meglio conosciuto in Indica come Masala, è una miscela di spezie rese polvere attraverso l’uso di un mortaio. Esistono svariate varietà di Masala differenti, da cui si trae l’origine nelle cucine degli antichi signori indiani, dove veri e propri esperenti selezionavano le migliori spezie per creare miscele differenti, creando così versioni personalizzate tramandante lungo l’albero familiare di generazione in generazi
Le varietà del curry vengono per facilità suddivise in base alla nazione di provenienza: India, Cina, Giappone, Pakistan, Tailandia, e cosi via.
Una delle classiche formule del curry possiede interamente il suo gusto piccante e comprende diverse spezie e dosaggi
Pepe Nero, Cumino, Coriandolo, Cannella, Chiodi di Garofano, Zenzero, Noce Moscata, Peperoncino, Curcuma (che emerge cromaticamente dando la classica colorazione giallo ocra), e Fieno Greco.
Molte sono le proprietà del curry e i suoi benefici vengono attribuiti a una migliore regolazione del metabolismo, contiene un polifenolo, il curcumino in grado di portare diversi benefici per il nostro corpo, possiede proprietà antinfiammatorie, antiossidanti ed inoltre capace allentare lo stress dal fegato.

Alcune ricerche negli USA sostengono che in una alimentazione in cui sia presente il curry è possibile considerare questa miscela di spezie un vero e proprio aiuto contro il diabete e diverse malattie cardiovascolari, visto la sua capacità di equilibrare l’indice glicemico e prevenire di conseguenza svariati generi di disturGià nel lontano 2009, American Institute of Cancer Research evidenziò l’azione dei curcumino presente nel curry analizzando le applicazioni antitumorali del curry e delle diverse spezie nella lotta ai tumori.
Da ormai 10 anni al centro di diverse ricerche le proprietà del curry vengono sostenute anche dalla Dr. Karen Knudsen della Thomas Jefferson University, sostengono che il curcumino stimolerebbe una reazione delle cellule tumorali resistenti alle terapie, attraverso l’uso dei farmaci.
Invece, per Oregon State University, il curry è in grado di stimolare il sistema immunitario, attraverso l’attività di una proteina, migliorando così la reazione del corpo in presenza di batteri e infezioni.

Si consiglia di limitare tassativamente l’uso del curry in gravidanza al massimo di due volte a settimana, non vi sono controindicazioni specifiche riguardanti una alimentazione con l’uso di Curry per la madre o il bambino, in quanto alcuni sostengono che sia utile per stimolare i sensi del gusto e dell’olfatto del nascituro.
Si consiglia sempre un consulto con un ginecologo e comunque la moderazione quando si usa il curry.
Molto versatile in cucina, il curry non è solamente adatto a chi predilige carne e pesce, anzi al contrario molte sono le varietà in cui è impiegato in ricette vegetariane e vegane. Facendo quindi del curry, una miscela di spezie adatta proprio per tutti.
Si consiglia di aggiungere il curry solamente verso la fine della cottura per preservare il suo sapore ed evitare una eccessiva cottura.
Il curry è comunque da considerarsi come una spezia, è quindi estremamente utile per insaporire i nostri piatti e limitare l’abuso di sale nei condimenti.
Non solo, il curry concede nuovi e rinnovati sapori a piatti che abitualmente consumiamo e si consiglia di provare il Curry almeno una volta nella vita, ribadendo che esistono svariate qualità dai gusti completamente diversi a volte.

Curry proprietà nutrizionali e benefici, autore: Mario Di Coste

ARTIGLIO DEL DIAVOLO La pianta possiede un’azione antinfiammatoria, antidolorifica. L’utilizzo di elezione è a carico de...
21/01/2020

ARTIGLIO DEL DIAVOLO
La pianta possiede un’azione antinfiammatoria, antidolorifica. L’utilizzo di elezione è a carico dell’infiammazione articolare dove svariati studi hanno dimostrato l’efficacia nel diminuire l’infiammazione associata in casi di tendiniti
Diversi studi clinici hanno dimostrato che la radice di questa erba è efficace per l’artrosi della colonna vertebrale e dell’anca del ginocchio e dolore alla schiena, riducendo l’infiammazione e il dolore dei reumatismi.
L’ arpogofito è una pianta originaria della Namibia, impropriamente chiamata artiglio del diavolo proprio per le caratteristiche delle sporgenze delle radici della pianta chsono molto simili ad artiglio e su cui racconti popolari riferiscono di animali che incautamente camminano sulle radici iniziano a saltare per il dolore tanto da sembrare indemoniati! La sua introduzione in Europa risale a 1953. I primi studi scientifici che ne dimostrarono l’ efficacia sono opera del Professor Zorn e si concentrarono sull’ azione antiartritica della radice di Harpagophytum. L’artiglio del diavolo è utilizzato dalla popolazione locale come amaro tonico, nelle febbri nei disturbi digestivi.
Le attività principali e l’impiego terapeutico dell’ artiglio del diavolo.
La pianta possiede un’azione antinfiammatoria, antidolorifica e spasmolitica. L’utilizzo di elezione è a carico dell’infiammazione articolare dove svariati studi hanno dimostrato l’efficacia nel diminuire l’infiammazione associata in casi di tendiniti e periartriti.

L’ efficacia della pianta è dovuta alla simultanea azione dei numerosi principi presenti. Come spesso accade durante lo studio sull’azione farmacologica delle piante, le numerose sostanze presenti rendono difficile l’identificazione univoca del meccanismo d’azione. Nel caso del artiglio del diavolo Il ?-sitosterolo inibisce le prostaglandinosinteasi che partecipa alla creazione del processo infiammatorio. Gli iridoidi influenzano inibendo la sintesi delle prostaglandine. L’ arpagoside ha un effetto analgesico e spasmolitico. Secondo gli studi del Dr. Bernad il meccanismo di azione è legato alla inibizione degli enzimi coinvolti nei meccanismi di infiammazione, che diminuisce a causa di sintesi delle citochine, riduce il gonfiore e miglioramento del dolore.

Da non utilizzare durante la gravidanza: la pianta possiede un effetto ossitocico. Proprio questo motivo, veniva impiegata nella medicina popolare, anche sotto forma di pomata con una preparato da pianta fresca e applicata sull’addome per favorire le contrazioni nei parti difficili.
L’artiglio del diavolo possiede 1% Iridoidi, fra cui l’ arpagoside, che è un amaro. Per tale motivo come tutti gli amari, è controindicata in soggetti affetti da ulcera o in associazione farmaci come i FANS e di cortisonici-

Bibliografia
E. Campanini Dizionario di fitoterapia e piante medicinali Ed. Tecniche Nuove

EUCALIPTO Se ne conoscono più di 600 specie di cui 50 circa sul litorale mediterraneo. Originario di Australia e Tasmani...
08/01/2020

EUCALIPTO Se ne conoscono più di 600 specie di cui 50 circa sul litorale mediterraneo. Originario di Australia e Tasmania, si trova in tutta Europa e nell'Africa mediterranea. Fù piantato per la prima volta in Francia nel 1802 nell'orto botanico di Toulon. In Europa può raggiungere i 45 m di altezza e 1,50 mt di diametro. In Australia l' Eucaliptus amygdalina può crescere di 1 mt all'anno e con i suio 155 mt d'altezza riesce a superare la sequoia.
Lo si utilizza come infuso, per inalazioni e per via orale sotto forma di olio essenziale.
L'essenza è composta di eucaliptolo, di fellandrene di aroma-dendrene, di eudesmolo, di pinene, di canfene, di aldeidi valerica, butirrica.........
L'esperienza ha dimostrato da tempo gli effetti dell'eucaliptolo come eccellente antisettico polmonare la cui eliminazione avviene prevalentemente attraverso la mucosa bronchiale.
L'attività degli altri componenti dell'essenza di eucalipto è ancora maggiore. Questa essenza possiede un potere battericida molto superiore a quella dell'eucaliptolo puro, come provano le esperienze di M.Cuthbert Hall su diverse culture microbiche. Era già dimostrato che il totale è superiore al parziale.
L'olio essenziale di eucaliptoè indicato prevalentemente per le affezioni alle vie respiratorie, bronchiti acute e croniche e influenza.
Tratto da : Jean Valnet
Aromaterapia guarire con le essenze delle piante
Giunti edizioni

Le Lampade di Sale sono arrivate sul mercato solo negli ultimi anni ma il minerale di sale rosa himalayano proviene da v...
07/12/2019

Le Lampade di Sale sono arrivate sul mercato solo negli ultimi anni ma il minerale di sale rosa himalayano proviene da vene minerarie dell’Asia centrale ed è datato 250 milioni di anni e viene estratto in gallerie che vanno fino a 800 metri di profondità.
Gli studi medici confermano che la mancanza di ioni negativi è responsabile di molti dei nostri disturbi quotidiani, come stanchezza, nervosismo, mal di testa da ipertensione, predisposizione a malattie infettive, mancanza di concentrazione, sonnolenza, depressioni, ecc.
Al giorno d’oggi, la maggior parte della nostra vita viene trascorsa in luoghi chiusi e all’atmosfera pessima.
In questi luoghi siamo continuamente esposti a svariati attacchi alla nostra salute: computer, aria condizionata, aria pregna di fumo, televisori e aerazione insufficiente.
Sono questi i fattori che provocano un forte aumento degli ioni positivi.
Il rapporto attuale non è equilibrato e può essere negativo per il nostro benessere.
La cosa più conveniente, è provvedere in casa con degli ionizzatori naturali. Le lampade di sale himalayano caricano l’aria di ioni negativi (benefici), sono prive di controindicazioni e non hanno alcun effetto nocivo.

Address

Tổ 3 Duyệt Trung
Cao Bang
27000

Telephone

+84967751432

Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Ha Chi Sime posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The Business

Send a message to Ha Chi Sime:

Share