28/10/2026
In Atelier, le creazioni non nascono all’improvviso. È un percorso lento, fatto di ispirazioni, gesti e strumenti.
Prima ancora che un abito prenda forma, sono questi oggetti essenziali a tracciare la via. Custodiscono la misura delle cose fatte per durare e il valore della pazienza e della devozione.
È questo il cuore del sartoriale, dare forma all’eleganza, un punto alla volta.
Questo oggetto così essenziale per una sarta è il ricordo tangibile delle mani di mia nonna che così veloci e sicure lo usava avvolgendo il corpo delle clienti.
Matematica e linee che si incontrano unita all’energia pura del ragionamento delimitavano il primo bozzetto della silhouette di una donna.
Quest’alchimia è uno dei miei amuleti che mi accompagnano ad ogni primo incontro con le mie clienti.
Ogni abito parte sempre da un impulso, prima la stoffa, poi il bozzetto subito dopo le rifiniture.
La passamaneria è uno degli elementi che cambia il volto della creazione, fa parte dei dettagli, così importanti nel mio lavoro direi fondamentali.
A Questa fase del mio lavoro dedico molto tempo, è un momento delicato probabilmente è il più intenso.
Si possono commettere errori importanti se si sbaglia il dettaglio o fare capolavori.
Il filo che unisce i pezzi
Il filo che salda l’unione
Il filo che può essere spezzato
Nel mio mondo, senza i fili non esisterebbe la stoffa non esisterebbero le creazioni moda o costume
Ma il filo ha un significato molto più profondo e antico.
Simboleggia i legami, le connessioni. Simboleggia anche la voglia di creare e di raccontare. Per me il filo è soprattutto la voglia di unire di assemblare e quindi di creare un progetto di creare il futuro.